Hanno detto

Donna e religiosa, “Nazarena” è stata restituita anche all’attenzione di un pubblico non di soli specialisti efficacemente e suggestivamente nella duplicità del suo ruolo nella pièce teatrale conclusiva del convegno, segno anche questo, insieme ai diversificati interventi sul piano della formazione cristiana, della redenzione sociale e delle opere assistenziali, della “modernità” con la quale la Congregazione delle Figlie del Divino Zelo, riesce anche oggi a inserirsi, a operare e a “parlare” nel proprio tempo, cogliendo le istanze più innovative, affrontando i “bisogni” di sempre nuove “povertà”, ascoltando e facendosi ascoltare.

 (dalla Premessa di Bruno Pellegrino)

 

...Ma l’emozione più forte è arrivata inattesa quando Madre Nazarena, più volte evocata nel corso del convegno, sembrava magicamente materializzarsi in mezzo ai suoi devoti. Potere della finzione teatrale! Un’abile regia ed una toccante interpretazione hanno riproposto in modo molto verosimile sulle scene del Teatro Annibale di Francia quello che con ogni probabilità dovette essere il Carisma della Confondatrice delle Figlie del Divino Zelo.

(Suor Rosa Graziano postulatrice)

Felice l’uomo,

che non va per il sentiero degli empi,

non si ferma sulla via dei peccatori

e non siede in compagnia dei beffardi:

ma nella legge del Signore pose il suo diletto

e nella legge medita giorno e notte.

                                         (Salmo I)

Come si fa a spiegare un amore e una logica nel cuore dell’universo quando il mondo è così pieno di guasti?… l’interrogativo che si pone Bono Vox, voce solista degli U2, è lo stesso interrogativo che si pone il “nostro” Giovanni Spadola a partire dalla Passio Brevis per giungere, infine, alla Nazarena. Spiegare la fede è impossibile…. Metterla in scena, ossia, tradurla con l’artificio della funzione teatrale è Arte che il regista Spadola contiene in sé, nella profondità, o meglio, nell’altezza della sua personalissima sensibilità artistica, nella completezza della sua visione sulla creazione della messa in scena….Visione più che visibilità…. Istinto più che intelletto…. Sentimento più che ragione….

Uccio Di Maggio ( consulente alla regia )